
Una gestione efficace del credito commerciale è oggi uno dei pilastri operativi per le aziende, soprattutto nel mercato B2B, dove il credito di fornitura rappresenta una pratica consolidata. Come ogni processo complesso, richiede risorse, competenze e una struttura chiara. Tra le attività che non possono essere rimandate c’è il recupero crediti stragiudiziale, fondamentale tanto per le piccole imprese quanto per le grandi organizzazioni.
Per comprenderne appieno la portata, è utile analizzarne fasi, ruoli e tempistiche.
Le fasi del recupero crediti stragiudiziale
All’interno del ciclo del credito, la fase stragiudiziale è una delle più articolate. Si attiva dopo una prima courtesy call, utile a capire le ragioni del ritardo. Da qui si sviluppa un percorso strutturato, composto da step sequenziali ma adattabili:
1. Sollecito epistolare
Invio di comunicazioni formali tramite raccomandata o PEC, con cui si richiede il pagamento in modo ufficiale.
2. Phone collection
Contatto telefonico per approfondire la situazione, verificare la disponibilità al pagamento e proporre soluzioni sostenibili.
3. Home collection (esazione domiciliare)
Intervento di un esattore qualificato che, con un approccio relazionale, facilita la definizione di un accordo di rientro.
4. Fase pre-legale
Invio di una diffida formale e attività di phone collection legale, che introducono un livello di pressione più elevato e strutturato.
5. Ultimo tentativo di negoziazione
Un’ulteriore opportunità per chiudere la posizione senza procedere oltre.
6. Relazione di chiusura pratica
Documento redatto da personale amministrativo specializzato, utile anche ai fini fiscali per la deducibilità della perdita (Circolare 26/E del 1° agosto 2013).
7. Valutazione dell’azione legale
Solo se necessario, si procede con l’analisi di un eventuale recupero giudiziale.
I ruoli coinvolti
Un processo così strutturato richiede competenze diverse e complementari:
Durata del processo
Il recupero stragiudiziale segue una sequenza definita, ma può concludersi in qualsiasi fase: un semplice malinteso può essere risolto in pochi giorni, mentre situazioni più complesse possono richiedere l’avvio della fase giudiziale.
In linea generale, un processo completo e ben strutturato si sviluppa in circa 60/90 giorni, con la possibilità di personalizzare tempi e modalità in base alla tipologia di credito e al profilo del debitore.